I Nostri Preferiti

ROMANZO-CRONACA
Sei un esordiente – che ha letto poco e scritto molto – e hai raccontato un episodio della tua vita? Hai fatto bene a metterlo per iscritto, però molto spesso la tua prima storia avrà un andamento molto simile a quello della cronaca: una sequenza di fatti che non sempre sono correlati tra loro. (Spesso c'è una storia che si può suddividere in due o tre macrostorie separate tra loro e prive di un nesso stringente di causalità).
Se hai inserito poche descrizioni e introspezioni, se i personaggi non sono ben caratterizzati, se i fatti sono sostituibili... non ti preoccupare, sono i tratti distintivi della cronaca: veloce e superficiale. L’editoria tradizionale scarta a priori questi "pseudo-romanzi" perché ai lettori forti piace la “forma”, cercano i libri pieni di descrizioni e introspezioni, vogliono fare empatia e vivere le emozioni dei protagonisti.
Eppure sempre più lettori odiano la lentezza narrativa. La società sta cambiando e l'editoria si deve adattare. Nei social un commento di dieci righe è considerato un “papiro”. Nei video stanno aumentando gli "shorts": sequenze dalla durata di 30-60 secondi. Il linguaggio da chat e gli slang nazionali e internazionali sono arrivati nella lingua ufficiale. L'individualismo e la frenesia stanno ricoprendo ogni settore. In una società del genere, dove il video ha ucciso l'immaginazione, uno stile rapido e contenutistico come quello della cronaca è al passo coi tempi ed è proiettato verso il futuro.
A noi ovviamente piace la forma ma preferiamo i contenuti: meglio far passare due mesi di storia in dieci pagine piuttosto che leggere dieci pagine di due tizi che sorseggiano un Di Saronno on the rocks in una sontuosa sala ottocentesca. (Sai che palle!) I Romanzi-Cronaca spesso hanno ritmo, hanno molta azione, possono diventare delle vere e proprie sceneggiature, sono attuali.
Se non siete stati dei meri giornalisti e avete dato alla cronaca una storia concreta e dei personaggi accattivanti, allora fateci leggere il vostro romanzo. Per essere scelti vi chiediamo un’unica cosa: dovete aver scritto qualcosa di molto provocatorio, non è facile scioccare una persona ma se ci siete riusciti consideratevi presi.
ROMANZO-LETTERARIO
Evitiamo l’arroganza. Qui si parla di Narrativa, di quei romanzi che abbiamo studiato a scuola. Proveremo a spiegarvi la differenza tra un Romanzo di Narrativa e un Romanzo di Genere.
Una normale storia può essere analizzata in modi diversi, in base a dove fai lo zoom con la penna poi si stabilisce il genere letterario che hai scelto. Vuoi descrivere in modo approfondito la storia d'amore? Romanzo Rosa. Vuoi descrivere le scene di letto? Romanzo erotico. Vuoi focalizzarti sugli aspetti più violenti e sulle rispettive indagini? Romanzo giallo. Ci sono decine di generi, e una stessa storia può essere descritta con ognuno di questi generi. (Come esperimento non sarebbe male presentare una stessa storia con lo stesso titolo scritta però usando tre generi diversi).
Nella Narrativa invece, l'autore non fa nessuno zoom, parla di un'intera vita che si intreccia con tante altre vite in un contesto spazio-temporale molto più ampio. Mentre nella letteratura di genere la storia raccontata viene approfondita in un solo aspetto (appunto il genere scelto) e di solito si svolge in un breve arco di tempo, la narrativa letteraria racconta un'intera vita – dall'adolescenza fino alla vecchiaia – mostrando una quantità impressionante di sfaccettature che richiede un'esperienza e una saggezza non indifferente.
Descrivere una storia da un singolo punto di vista è abbastanza facile, lo possono fare tutti e non richiede sacrificio. Invece sintetizzare un'intera vita che si intreccia con tante altre vite è un capolavoro. Servono 100 romanzi di genere per farne uno di narrativa. L'autore di narrativa ha davvero creato nella sua testa 100 romanzi, ogni famiglia o personaggio incontrato dal protagonista ha alle spalle il suo romanzo di genere, che però non verrà mai messo per iscritto, sarà sottinteso ed espresso tramite i "dialoghi", le "descrizioni" e i "dettagli".
Serve tempo, sacrificio e dedizione, serve talento e saggezza, serve una profondità d’animo e uno spessore culturale invidiabili. Per dirla in modo schietto: bisogna essere in là con gli anni, bisogna essere maturi e aver accumulato una buona dose di esperienze, anche nello stile narrativo. Ma soprattutto bisogna avere molto tempo a disposizione, il cosiddetto: otium letterario. La narrativa non è per tutti! Gli autori di narrativa sono persone umili e riflessive, conoscono il loro potenziale di scrittura e il potenziale della loro storia, e di solito presentano testi “già pronti”. Se ci sceglierete saremo felici di rappresentarvi. 
 
ROMANZO-MISTO

Romanzo-Dossier / Romanzo-Fumetto / Romanzo-Fotografico / Romanzo-Collage / Romanzo-Diario

Se hai scritto un romanzo in cui hai provato a fondere due forme artistiche diverse, allora ti invitiamo a mostrarci la tua creazione. L’editoria tradizionale vi dirà che i generi non si mischiano: la scrittura è una cosa, la fotografia un’altra. Noi però siamo aperti ad ogni novità.

In questo inizio di secolo stiamo provano a mischiare di tutto, nella cucina, nella musica, nell’architettura, nella letteratura, siamo tutti dei creativi. Se ti consideri un DJ della letteratura e hai mixato, shakerato e composto un’opera innovativa... ancora non ci hai inviato il file? Dai che ti stiamo aspettando! Sei un po’ lento eh, sbrigati che molti del nostro team sono curiosi.

Fai dei tentativi, prova e riprova, non ti arrendere, tanto lo sai anche tu, prima o poi arriverà qualcuno che inventerà un nuovo genere letterario. Magari è proprio la tua opera!

Per essere scelti vi chiediamo un’unica cosa: dovete stupirci. Non è facile fondere due forme artistiche o due stili di scrittura diversi creando un’unica voce, un contenuto unitario con un messaggio univoco e coerente, ma se ci siete riusciti allora consideratevi già rappresentati.

Un consiglio: evitate di mischiare più di due forme artistiche, fate piccoli passi alla volta. L’artisticità isterica, esibizionista e superficiale non ci piace, vogliamo quell’arte riflessiva, razionale e posata che abbia un senso e un significato coerente.

Per intenderci: appendere un cesso su una parete non ci piace, prendere 4 tavolette del cesso e unirle per formare il simbolo delle Olimpiadi ci fa sorridere, cagare in un barattolo e dargli una forma ben definita (di un oggetto, di un volto, o altro), scolpendo il letame come se fosse marmo, può stupirci. Abbiamo letto una storia in cui il narratore è un bambino nella pancia della madre. Un altro in cui è un cane a raccontare la storia. Ci sono tante possibilità, la fantasia non ha limiti.

ROMANZO-GENERE

Romanzo-Criminale / Romanzo-Fantasy / Romanzo-Horror

Sapete già di cosa stiamo parlando perché l’editoria tradizionale scarta a priori tutti questi generi: Crime fiction, Horror e Fantasy. Potete cercare il catalogo di cento case editrici e non troverete una sezione dedicata al genere Criminalità. L’editore che ha pubblicato Suburra ha creato un’apposita sezione nel catalogo ma c’è solo un romanzo: Suburra. Possibile? Al cinema mafia, violenza e criminalità sono i temi più richiesti e gettonati, eppure l’editoria tradizionale non vuole questi generi sulla carta. Perché? Ma sì che lo sapete. Perché le vecchiette, quelle fedeli lettrici che comprano i loro libri, vogliono leggere solo storie belle e positive, storie di gattini e cagnolini, di gente felice, storie d’amore... E i giovani? "I giovani non leggono". Siete sicuri? Quando arriva un mattone come “Le cronache del fuoco e del ghiaccio” lo leggono tutto. Come mai? Forse perché quando qualcosa gli interessa sanno "leggere".

Da quanti anni gli editori tradizionali non provano a prendere i giovani, cioè a sfornare “prodotti” che possano suscitare il loro interesse? L’Italia è un paese per vecchi, letteratura compresa. Vecchie sono le case editrici e vecchio il loro pubblico di riferimento, ma questo è un altro discorso.

Per essere scelti vi chiediamo un’unica cosa: siate moderni, dinamici, frizzanti, usate un linguaggio giovanile, non è facile creare una trama originale e offrire qualcosa di nuovo in questo oceano di concorrenza, ma se ci siete riusciti consideratevi già scelti. 

ROMANZO-PORNO
Sì, accettiamo i romanzi di erotica che hanno una componente un po’ porno. L’editoria tradizionale pubblica l’erotica del vedo e non vedo, oppure il pornorosa, cioè un’erotica che per il 90% segue una normale storia di un Romanzo Rosa con un 10% di scene di sesso più o meno esplicite (per intenderci: alla “50 sfumatura di grigio”). A noi interessa l’erotica dei giovani, che è più spinta e senza veli, ma soprattutto senza censura.
Stiamo parlando di quell’erotica che i giovani scrivono nei blog e in altri angoli virtuali, impossibilitati a trovare un editore a rappresentarli. Se avete scritto un romanzo con un pseudo-incesto, con scene oscene, con fantasie potenti, camminando sul confine della decenza e descrivendo esplicitamente anche la parte “meccanica”, evitando però commenti beceri da camionista arrapato e introspezioni astruse da poeta estasiato, allora fateci leggere la vostra storia.
Per essere scelti vi chiediamo un’unica cosa: dovete superare il video (porno) con l’inchiostro, non è facile ma se ci siete riusciti consideratevi già rappresentati. Ricordatevi che deve esserci una trama, si tratta pur sempre di un Romanzo.
 
[Per farvi un’idea di ciò che cerchiamo leggete: “La libertà di osare”]. 
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