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IL NEURONE HA FATTO IL GIRO
(lunghezza: 3.500 battute)
 
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Autore: Spike
Categoria: Pazzoide
Illustrazione: Rage Art
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Pocanzi - a sapere come si scrive - stavo parlando con un'amica, le volevo fare uno scherzo ma lei sa che sono scemo ed è andata via. Lo sa dai tempi dell'Accademia delle Belle Arti, che per brevità noi chiamiamo ABA, come i cantanti ma senza una B. 

Che poi gli spagnoli non usano le doppie, anche se io sono italiano, almeno credo, e gli Abba sono americani, forse, non lo so. 

Quando sono nato deve esserci stato uno schizzo che è partito dal collo dell'utero, ha sbattito sul tubo di falloppio e come un flipper impazzito ha fatto goal! Mio padre doveva essere un cannoniere alla Inzaghi, che segna e non sa neanche lui come ha fatto! 

La mia amica invece deve essere una tossica, sennò non si spiega perché la mattina saluta tutti tranne me, che ci conosciamo da una vita. Boh, secondo me deve essere fatta, come la pasta in casa, quella che faceva mia nonna... lei era pensionata e aveva tanto tempo per fare queste cose. Io il tempo non ce l'ho mai, difatti non sono ancora un pensionato.  

La mattina dovrei andare a lezione ma non ci vado, i compagni mi prendono in giro perché rutto e bestemmio in classe senza neanche accorgermene. Ormai mi presento solo alle verifiche e copio e incollo; dicono che si dice così ma non ho niente al collo, copio e basta. Una volta mi beccarono durante un esame scritto, il prof scattò in piedi all'improvviso e si sentì un rumore di fogli e quaderni che si chiudevano, sembravano le cicale di un bosco. Cicici cicici cicici Però lui sgridò solo a me, mi mise un 4 secco, ma forse si era sbagliato coi nomi, perché io avevo la media del 3. Quel voto lo portai a casa con orgoglio, mio padre mi regalò anche un quaderno nuovo, per lui era stato un notevole progresso nello studio. 

I miei genitori dicono che sono autistico e dispersivo ma non è vero, è tutta invidia la loro. È la mente di un artista six undergraund; quell'auto verde mi piace un sacco. Semplicemente non riescono a stare al mio livello, non capiscono l'arte.

Fortuna oggi viene a trovarmi la mia amica, lei sì che è un'artista, così possiamo condividere le nostre stranezze radioattive.  Cioè, lei lavora alla radio, ma dice sempre che è molto attiva, o forse cattiva, non lo so, ma quando me lo chiedono per sicurezza dico che è una persona radio attiva. 

Eccola. Ha salutato i miei genitori e ora mi sta dicendo che vuole entrare in camera con me. Non capisco le sue intenzioni, nella mia camera c'è troppa umidità, ho i rettili e le piante carnivore sparse per la stanza, lei questo lo sa, non ci vuole mai entrare.

Adesso che fa? Mi sta slacciando la cinta... mi ha tolto i pantaloni... Ehi, che sta facendo, perché mi ha lasciato a palle all'aria? 

E adesso perché ride? Dice: lo sapevo. Ma sapeva cosa?  

Non mi sta rispondendo e continua a ridere. Adesso sono arrabbiato, mi ha tolto i pantaloni e le mutande senza chiedermi il permesso, Spike, l'iguana, mi ha visto nudo e io mi vergogno. Continua a ridere. Adesso dovrei arrabbiarmi! 

Però la risata è dolce, non riesco ad arrabbiarmi con lei. 

Adesso ha tirato fuori dalla borsa un telefono intelligente. Ho sentito un "click" ma non mi ha fatto niente, forse quell'affare lancia aghi piccoli e indolore. 

Adesso mi sta chiedendo se ho fiducia in lei. 

Beh, sì. Almeno credo. 

Ora si è girata. Sta per uscire... la devo fermare, anche io voglio chiederle se ha fiducia in me. 

Mi ha guardato perplessa e ha detto: Poca, anzi. 

Pocanzi - a sapere come si scrive - stavo parlando con un'amica e... ah, ho già fatto un giro? Ne faccio un altro?

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